Viaggiatori Viaggianti - Passo Volaia 17-18 agosto 2013

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Partiamo col nostro camper la sera di venerd 16 agosto per raggiungere Forni Avoltri (Ud) dove trascorreremo la notte nella frazione Collina di Forni. Troviamo posto nei pressi del rifugio Tolazzi , ma non nel suo parcheggio, dove un segnale vieta la sosta ai camper; parcheggiamo lungo la strada accanto al bosco, con noi un camper tedesco. La notte trascorre tranquillissima e al mattino dopo, di buon'ora, iniziamo il percorso che ci porter al passo Volaia presso il Rifugio Lambertenghi Romanin. Indossiamo scarpe da trekking, magliette tecniche e zainetto, insomma ci immedesimiamo nei perfetti escursionisti anche se in realt la nostra preparazione pressocch nulla e l'allenamento scarso se escludiamo le lunghe passeggiate nei nostri viaggi. Questo non per invogliare atteggiamenti incoscienti ma per testimoniare che il percorso pur non essendo facilissimo ( difficolt media) fattibile per chi ha un minimo di resistenza e se la sa cavare tra i sassi e qualche roccia. Ma bando alle ciance le immagini parleranno da sole. Partendo dal Rifugio Tolazzi si segue il sentiero n 144 , lasciando sulla destra la deviazione per il rifugio Marinelli si continua lungo il sentiero tra i boschi. Consiglio di non considerare le scorciatoie che sono molto ripide e di seguire con la massima calma il sentiero che presenta qualche difficolt con punti pi scivolosi ma mai pericolosi. Il percorso fattibile in circa 2 ore e dopo la fatica per arrivare c' la grandissima soddisfazione di vedere una zona di una bellezza unica,il passo Volaia con l'omonimo lago che unisce i due rifugi, il Lambertenghi-Romanin in territorio italiano e l' Htte in territorio austriaco . Pranziamo al rifugio Htte in quanto la vista sul lago strepitosa. Ci sono interessantissimi percorsi storici lungo le trincee e postazioni della Grande Guerra (per esempio -ma non solo- sentiero della pace, noi l'abbiamo percorso fino al pezzo montagna 42) e il percorso alla ricerca dei fossili in quanto bisogna ricordare che nelle azzurre acque del lago si rispecchiano le cime rocciose che 400 milioni di anni fa costituivano una barriera corallina simile a quelle che attualmente si trovano in Australia o nellOceano Indiano.

Vorrei condividere con voi una poesia che personalmente trovo di una bellezza unica. L'autore Enzo Driussi. Il titolo "O vit travirs el bsc..."

O vit travirs el bsc le To presinze, Signr, che sflandorse si palse cul nassi de zornade. Mi sint vuluzz dal To vli, Signr, chal mt a crt el gno jssi. In zenogln, ta chest maraves confessionari chal sa di muscli, di pin e di genziane, Ti domandi perdn, Signr, par chel cho i ft, par chel cho fasarai. O sint, senze vergogne, a cri j ne lagrime che va a confondisi, planchin planchin, cu le rosade.

Attraverso il bosco percepisco la Tua presenza, Signore, che splendente si palesa allo spuntare del giorno. Mi sento tutto avvolto dal tuo sguardo, Signore, che mette a nudo il mio essere. In ginocchio, in questo meraviglioso confessionale, che sa di muschio, di pino e di genziana, Ti chiedo perdono, Signore, di quello che ho fatto e di quello che far. Mi accorgo, senza vergogna, che scorre gi una lacrima, che va a confondersi, piano piano, con la rugiada.

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