Viaggiatori Viaggianti - villaggi cimbri

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"Il villaggio di Vallorch fu fondato nell'anno 1850 circa dai fratelli Azzalini Virgilio (nato il 7.10.1818) e Celeste (nato nel 1813), figli del capotribù Pietro cofondatore del primo villaggio di Pian dei Lovi agli inizi del 1800. La località fu scelta per la buona qualità e quantità di faggi adatti alla tipica lavorazione degli "scatoi" che necessitavano di tronchi a venatura perfettamente parallela. Nella costruzione dei primi "casoni" furono parzialmente utilizzati i tavoloni recuperati dal villaggio di Val Bona dove era la loro casa natale. Alcune abitazioni avevano e tutt'ora conservano il caratteristico stile cimbro-alemannico con il tetto spiovente e aggettante nella parte antistante, atto a formare un portico coperto. Crebbe rapidamente in numero di abitazioni( circa 15) e abitanti fino a circa una sessantina e vi si trovavano anche due osterie. Fu ripetutamente incendiato nelle due guerre mondiali, ma sempre ricostruito, rimase stabilmente abitato fino alla prima metà del 1900 quando i cimbri si trasferirono a Osigo e Fregona. Situato all'interno del Demanio Forestale dello Stato è abitato quasi solamente nella stagione estiva. Conta all'anno 2005 un solo abitante stabilmente residente." I due villaggi cimbri, Villorch e La Rotte, sono due villaggi sospesi in un'atmosfera da fiaba dove da un momento all'altro immagini di veder uscire un folletto o una fata. I due villaggi si possono raggiungere seguendo il "troi dei cimbri" un bel sentiero tra il bosco dove ho sentito, fortissima, l'energia vitale degli alberi. Proprio lungo questo sentiero abbiamo avuto la fortuna di incontrare il presidente dell'associazione culturale del Piancansiglio che ci ha gentilmente accompagnati lungo il percorso raccontandoci la singolare storia della zona del Cansiglio e dei suoi alberi che venivano usati in grandissima quantità per la costruzione dei remi delle galee della Repubblica di Venezia. E' stato un incontro talmente coinvolgente da farci dimenticare le presentazioni così ringraziamo la nostra guida fortuita di cui non conosciamo purtroppo il nome. In una splendida giornata di fine ottobre abbiamo potuto godere di una luce singolare che ha aggiunto suggestione al paesaggio. Nel bosco abbiamo notato un'area facente parte di una rete europea per il controllo dello stato delle foreste e degli effetti degli agenti inquinanti atmosferici e dei cambiamenti climatici globali. Abbiamo scattato delle foto facendo ben attenzione a non fare inavvertitamente danni alla struttura. E' stata una giornata veramente interessante, divertente e piacevole da ripetere magari approfittando della bella stagione per mangiare in uno dei locali incontrati al villaggio con orario a....fisarmonica!

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