Viaggiatori Viaggianti - Stupizza di Pulfero

lungo la ferrovia Cividale - Caporetto

fino alla vecchia stazione ferroviaria Poiana

Menu

L'uscita di domenica a Stupizza di Pulfero mi ha dato l'occasione per riflettere su alcuni punti del viaggiare. Primo fra tutti la "paura". Ho sempre cercato di negare le mie paure e di nasconderle. Lo scrittore Luigi Nacci, che ci ha accompagnati in questo percorso, ci ha invitati a riflettere su questo punto, lo abbiamo fatto in silenzio, tra i boschi, ascoltando i nostri passi.

Inutile negare che ad ogni partenza mi prende una strana agitazione, come fosse la prima volta che parto e come se dovessi perdere tutte quelle che sono le mie certezze. Mi sento soffocare, vedo le strade come pericoli e noi, soli e indifesi, dobbiamo affrontare ogni imprevisto. Tutto questo scompare non appena partiamo. Allora la strada si fa amica e di solito mi viene fame.

L'altra riflessione riguarda il nostro percorso in senso stretto. Luigi Nacci ha detto una cosa importantissima e cioè si può camminare ma non essere in cammino e viceversa si può essere in cammino senza necessariamente camminare. Il cammino quindi rappresenta il cambiamento interiore. Ho imparato che chi è in cammino ed è più avanti di noi non ha nulla in più di noi se non la consapevolezza che anche chi gli sta alle spalle ha una sua storia importante che merita di essere ascoltata.

dovremmo allenarci tutti al silenzio e alla meditazione
foto