Viaggiatori Viaggianti - sicilia 2012

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(Taormina)

Partiamo la sera del 13 luglio e dopo aver fatto tappa per la notte a Comacchio ci dirigiamo senza altre soste rilevanti a Praia a Mare ( Calabria, parcheggio custodito "Punto Mare"loc. Fiuzzi, di fronte all'isola di Dino a 200 metri dal mare), percorrendo la tanto discussa Salerno Reggio Calabria uscendo a Lagonegro. Sarà stata la crisi o il periodo buono ma abbiamo trovato il percorso scorrevole e privo di code. Dopo l'imbarco per Messina ( con la linea Caronte) ci dirigiamo all'area sosta Azimut, comune di Oliveri (gps lat. 38°12.840 lon 15° 05.833) dove mantengo la promessa di far assaggiare una fantastica granita alle mandorle come mai la mia famiglia l'aveva assaggiata. La gustiamo comodamente seduti frontemare godendoci il tramonto. L'indomani ci facciamo accompagnare con la barca ai laghetti di Marinello dove facciamo un bagno nelle limpide acque della spiaggia di Tyndaris. Nel pomeriggio ci rechiamo al santuario di Tindari con la sua Madonna Nera da dove godiamo di uno splendido panorama sui laghetti. La tradizione racconta che i laghi assumano le sembianze della Madonna. Ci faceva piacere visitare anche l'entroterra siciliano, così abbiamo deciso di inoltrarci verso le Madonie. con le splendide Sperlinga, Petralia Soprana e Gangi, dove il tempo si è fermato e l'atmosfera è molto distante dalla frenesia e dalla velocità che impone il nostro mondo. Visitare questi paesi per noi ha significato entrare veramente nello spirito della Sicilia più autentica e viverne i ritmi. Riprendiamo il cammino verso Cefalù dove facciamo sosta per la notte per poi riprendere il cammino direzione Palermo.Sostiamo all'area sosta Freesbee Parking, Palermo, via Imperatore Federico 116 custodito 24/24 091/542555 GPS N 38.1464 - E 13.34915. Dedichiamo tre intere giornate per la visita della città arabo-normanna con la sua splendida Cattedrale, il Palazzo dei Normanni,San Cataldo, i mercati della Vucciria e Ballarò,assaggiamo prelibatezze del luogo come "pane ca meusa" "pane e pannelle" " anelletti al forno" "arancini". In corriera ci rechiamo a Monreale a visitare il duomo e il chiostro dei Benedettini. Qui possiamo assistere ad una mescolanza di culture islamica, bizantina e romanica. Le pareti delle navate sono rivestite di mosaici a fondo d'oro tra cui spicca la raffigurazione di Cristo Pantocratore che avevamo già incontrato a Palermo( alla Martorana e al Palazzo dei Normanni) e a Cefalù ( Duomo). Questa meravigliosa sosta ricca di storia e cultura ci ha offerto l'occasione di partecipare ad una manifestazione in memoria della scomparsa di Paolo Borsellino e la sua scorta ed è stato emozionante veder sfilare lungo le vie della città uomini e donne in rispettoso ed assoluto silenzio. Riprendiamo il cammino facendo sosta a Castellamare del Golfo per permettere a nostra figlia di incontrarsi con una sua ex compagna di classe in ferie proprio in questa splendida località che ci regala una serata magica tra musica, ristoranti invitanti e mercatini originali. Dormiamo di fronte alla spiaggia in uno dei parcheggi a pochi euro poi ripartiamo alla volta di Segesta. Il tempio mi riserva una sorpresa, mano a mano che saliamo lungo il percorso sento crescere l'emozione di rivedere quel posto dopo ben venticinque anni. Ed eccolo apparire maestoso, immenso, imponente non so più contenere la forte emozione, mi rifugio in un angolo solitario e per un po' non parlo più. Non avrei mai pensato ad una reazione così forte e mi sorprendo di quello che è successo. Riprendiamo il cammino dopo aver scattato le foto ricordo e ci dirigiamo verso la riserva dello zingaro. La spiaggia di San vito lo Capo è una delle più belle dell'intera Sicilia, riserva naturale valorizzata molto bene. Ci sono chilometri di sentieri attrezzati a cui si accede gratuitamente sia da San Vito lo Capo sia dalla meravigliosa Scopello. E' possibile anche fare il giro in barca ma le giornate di mare mosso ci hanno impedito di realizzare questo programma. Abbiamo trascorso comunque un paio di giorni splendidi godendo del panorama mozzafiato e di tramonti indimenticabili. Naturalmente il paese con la casette bianche offre una quantità infinita di opportunità di ogni tipo, dai divertimenti in spiaggia ai ristoranti tipici. La cosa che ci ha colpito è stata quella di vedere gente in costume in centro e anche fuori della chiesa dove si svolgevano le funzioni religiose. Ripartiamo alla volta di Trapani e le sua saline , visitiamo l'interessantissimo museo del sale dove riusciamo a capire il reale valore che aveva un tempo questo elemento usato ai giorni nostri con estrema parsimonia. Una visita a Marsala ed al suo centro e poi ci dirigiamo verso Mazara del Vallo . Questa sosta merita una presentazione particolare in quanto qui tra poco ritroveremo i nostri vecchi amici che da venticinque anni non vedevamo più. Per meglio dire li rivedo io in quanto li avevo conosciuti da ragazzina e ora porto con me la mia famiglia, il marito e la figlia 14enne. Confesso l'emozione per questo incontro dopo così tanto tempo ma ogni timore si dissolve quando vedo il sorriso solare di Marianna che ci è venuta a prendere. Un caloroso saluto ed un forte abbraccio, le doverose presentazioni e ci dirigiamo a casa dove ci accolgono tutti gli altri familiari. E' come se il tempo non fosse mai passato, li rivedo tutti in splendida forma, conosco le loro figlie e saluto Elsa, sorella di Marianna, l'allora timida 14enne ora splendida donna. Questo incontro è stato speciale, le emozioni si sono rincorse assieme al piacere di stare in compagnia. Siamo stati accolti come dei fratelli e dei figli ed abbiamo trascorso giornate meravigliose in ricordo dei tempi passati e di chi purtroppo non c'è più. Vorrei ringraziarli tutti, Marianna, Diego, e le loro bellissime figlie Giulia e Martina col suo fidanzato Beppe, i fantastici nonni Giovanni ed Enza,i carissimi Elsa e Paolo. Dopo aver mangiato ogni tipo di specialità, dalla pizza al forno al pane cunzatu, alle gustose cozze ( come tanti anni fa!) alla grigliata di carne, finiamo con una specialità Cremonese da leccarsi i baffi. Insomma siamo stati veramente bene per la compagnia, l'accoglienza e la bellezza del luogo che merita una visita approfondita per il suo centro rinnovato, la Casbah, come potrete vedere nella sezione foto. Purtroppo il viaggio deve continuare e il 27 luglio riprendiamo la strada che ci porta a Realmonte e alla Scala dei Turchi in provincia di Agrigento. Sostiamo all'area Zanzibar, via Cassiopea tel 0922814332, da dove è possibile raggiungere la scala dei turchi con una mezz'ora di passeggiata lungo il bagnasciuga. Si tratta di una parete rocciosa, una falesia degradante verso il mare che le conferisce l'aspetto di scala.Credo che le immagini parlino da sole quindi non mi dilungo a raccontare la bellezza del luogo.E' stata una sosta rilassante e molto piacevole, pur essendo un periodo di alta stagione non abbiamo trovato traffico e confusione all'area e lungo il cammino, in effetti i gestori si lamentavano della stagione che stentava a prendere il via. Dall'area sosta è possibile farsi accompagnare alla Valle dei Templi ,patrimonio mondiale dell'Unesco, cui dedichiamo una mattinata per la visita guidata dei resti del tempio di Giove in stile dorico tra le cui colonne erano posizionati i Telamoni, una sorta di giganti in tufo; nel lato est del tempio si nota un altare in cui venivano offerti 100 buoi contemporaneamente e per questo motivo fu chiamato Ecatombe, bagno di sangue. Il tempio della Concordia, il più conosciuto e ben conservato,trasformato in basilica cristiana verso la fine del 500 d.C. Il tempio di Castore e Polluce sempre in stile Dorico è divenuto invece simbolo di Agrigento. Bene, siamo giunti all'ultima tappa del viaggio che avevamo organizzato, decidiamo di sostare a Taormina per poi imbarcarci a Messina per il rientro. Da questa tappa non avevamo molte aspettative considerandola troppo mondana per i nostri gusti. Quanto ci sbagliavamo! Taormina ci ha veramente sorpresi per la sua ricchezza di storia, cultura e bellezza. Abbiamo visitato l'antico teatro da dove si può godere di un bellissimo panorama sul mare e sull'Etna, vulcano ancora attivo, come si può ben vedere poichè dal suo cratere esce un continuo filo di fumo che crea l'atmosfera ancora più magica. Per l'ultima sera abbiamo deciso di cenare fuori ed abbiamo potuto constatare che in Sicilia i prezzi dei ristoranti non sono assolutamente proibitivi e la qualità è sempre eccellente. Lasciamo la visita guidata al vulcano per il prossimo viaggio , come pure le zone che volutamente abbiamo escluso, con la promessa di ritornarci quanto prima. Anche questa vacanza ci ha regalato emozioni indescrivibili. La cosa più bella, che accomuna tutti i viaggi in Italia o all'Estero, è la sensazione di entrare a far parte di un mondo in cui ci si deve accomodare in punta di piedi spogliandosi dei preconcetti per uscirne a mani piene, ricchi di tradizioni, cultura, umanità.

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