Viaggiatori Viaggianti - Risiera di San Sabba - Trieste

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La risiera di San Sabba, nata come luogo per la pilatura del riso,fu usata dopo l'8 settembre 1943 dai nazi-fascisti, sia come punto di smistamento degli ebrei, partigiani e di detenuti politici verso altri campi più organizzati di Germania e di Polonia, sia come campo di sterminio. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione il forno crematorio. Dal 1965 l'edificio è stato dichiarato Monumento Nazionale e successivamente è stato ristrutturato su progetto dell'architetto Romano Boico. Abbiamo visitato diversi campi di concentramento, da Dachau (Germania) a Mauthausen (Austria) ma quello che ho provato al "campo di detenzione" di San Sabba è stato ancora più profondo ed inquietante degli altri. La sensazione che qualcosa di terrificante fosse successo, che quelle persone fossero ancora presenti mi ha scosso come non mai. E' l'unico esempio di lagher nazista in Italia. Fino al 2 giugno 2014 è possibile visitare un'interessante mostra dal titolo "Scritte, lettere e voci. Tracce di vittime e superstiti della Risiera di San Sabba" . L'ingresso sia alla risiera che alla mostra è gratuito. Abbiamo sostato per la notte in via Ottaviano Augusto per poi prendere l'autobus 8 ( va bene anche il 10 che dal caffè Tomaseo porta allo stadio Nereo Rocco). La Risiera si trova in via Giovanni Palatucci, 5 – Trieste. La foto che vedete in questa pagina è stata scattata durante la proiezione di alcune toccanti testimonianze di sopravissuti a questo campo(proiezione facente parte della mostra), alcuni dei quali sono stati trasferiti anche ad Auschwitz (Polonia), nostra futura meta.

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