Viaggiatori Viaggianti - puglia 2006

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Il nostro primo viaggio l'abbiamo fatto in Puglia, dopo un solo mese dall'acquisto del camper, un vecchio Arca America 400 dell'82, come potete vedere in questa immagine. Per l'occasione l'ho voluto "truccare" in ricordo di un episodio che vede come protagonisti i pipistrelli, in particolare un piccolo pipistrello che si era infilato nel nostro tendalino e che, disturbato dai nostri movimenti, volò via facendo spaventara la vicina di piazzola che si stava godendo il sole. Questo episodio è rimasto nella memoria di tutti i nostri amici che ancora oggi ridono divertiti al pensiero della piccola bestiola. La prima esperienza in camper, quel camper , non è facile da raccontare. Innanzitutto la preoccupazione era pari alla gioia per il viaggio. Partendo dal Veneto i chilometri erano tanti, tanti quasi quanto le nostre paure di non farcela. Se solo fossimo riusciti ad arrivare alla meta il nostro sogno si sarebbe avverato, ma abbiamo avuto molto di più. Una splendida vacanza in Puglia, 15 giorni di sole e mare con la libertà che il nostro nuovo mezzo ci permetteva. Leggo dal "diario di bordo" di quell'anno(2006): "finalmente dopo 11,30 di viaggio siamo in Puglia! L'entusiasmo è alle stelle, finisse qui saremmo felici lo stesso, il nostro cimicione, così come è soprannominato il camper, ci ha portati a destinazione. Siamo felici ed orgogliosi!" Rivivo l'emozione di quel primo viaggio rileggendo dopo 6 anni quel diario. La prima tappa è stata Rodi Garganico , camping Holidey dove ci sistemiamo all'ombra degli ulivi per la notte ( passaggio a livello all'interno del camping lungo il percorso per raggiungere la spiaggia!). Bella la zona del lungomare Mattei, direzione Peschici dove sostiamo, il giorno dopo,per un bagno rilassante in una calletta con acqua limpidissima. E' domenica e piove quando arriviamo a Mattinata alle 21,30 al camping Funny, dove un gentilissimo proprietario ci dà il benvenuto facendoci sistemare in una piazzola con lavandino e doccia calda privati. Il giorno dopo partiamo per Alberobello dove ci sistemiamo al Camping dei Trulli per una visita allo splendido centro. Arriviamo in Salento in un caldo pomeriggio di luglio per sistemarci al Campeggio Riva di Ugento( si può entrare solo dopo le 17,00 - 35 euro a notte) con spiaggia di sabbia bianchissima e mare trasparente, adatto ai bambini. Dopo due giorni siamo a Santa Maria di Leuca , dove riconosco degli amici di infanzia nei turisti ai quali stavo per chiedere informazioni sul percorso. Dopo l'inevitabile sorpresa e i saluti calorosi ripartiamo per l'area di sosta Cornula (sopra ristorante Approdo) non ambreggiata ma con doccia calda e corrente per alcuni mezzi. La visita alla grotta Zinzulosa di Castro Marina , dove ci rechiamo il giorno dopo, e il bagno nelle sue acque fondissime, dove i più arditi si tuffano dagli scogli altissimi, è stato uno dei momenti più belli. Dopo Castro c'è una zona brulla con grossi scogli a picco sul mare, la vista è meravigliosa ma non facciamo il bagno per il difficile accesso al mare. Altro posto meraviglioso è l'area sosta Le Fontanelle ad Otranto ( 20 euro per un equipaggio di 4 persone), completamente all'ombra dove le cicale tengono un meraviglioso concerto che smette, di colpo, solamente alla sera. Siamo nella splendida baia dei Turchi . Alla sera prendiamo il bus navetta per il centro di Otranto (3 euro andata e ritorno) per cenare al ristorante fronte mare da Ivo, al di fuori delle mura per evitare prezzi esorbitanti. Siamo già ai primi di agosto, la ressa comincia a farsi sentire così lasciamo Otranto direzione Trani. Durante il tragitto visitiamo Torre dell'Orso con il suo bellissimo panorama, scorgiamo Ostuni con le sue case bianche , distese di ulivi ci accompagnano nel nostro viaggio di riavvicinamento. Giungiamo a Trani alle 19,30 e sostiamo presso la capitaneria di porto, proprio sotto la bellissima Cattedrale, ceniamo alla Perla del Sud (42 euro in tre) visitiamo il centro e poi andiamo a riposarci per il lungo viaggio di rientro che ci riporterà a casa.

baia dei turchi, otranto