Viaggiatori Viaggianti - Porzus

Menu

Altro Menu

"Le chiamavano malghe, ma non erano veramente tali. Consistevano in due piccoli edifici di pietra, dal soffitto bassissimo, con un tavolo di sasso all'aperto ed un selciato che girava tuttingiro. Più che malghe erano fienili e piccole stalle per capre, perchè le mucche già avrebbero potuto starci con qualche difficoltà. Più che un luogo adatto al comando dei Verdi erano un rifugio contro il freddo e la neve dell'inverno. Non era un luogo allegro, al contrario. Ma bisognava contentarsi perchè nelle vicinanze non v'era niente di meglio. Era un posto di mezza montagna, sepolto nell'ombra di rocce incombenti e di alberi, umido e gelido. Il freddo si poteva vincere con i sacchi a pelo lanciati dagli inglesi, con il fuoco e gli indumenti di lana. Restava però sempre un luogo malinconico e opprimente. Tutte le valli di montagna che si aprivano attorno, strette e ombrose, pareva avessero cupe infamie da nascondere, e i paesi lo stesso."

Tratto dal romanzo "La malga di Sir" di Carlo Sgorlon.

Il nome Porzus è tristemente famoso ed è associato indelebilmente alla strage delle malghe in cui furono trucidati 17 partigiani della brigata Osoppo in circostanze non ancora completamente chiare. Ma Porzus, nel comune di Attimis (pr di Udine) ha un enorme desiderio di rinascita della sua cultura, la storia,le tradizioni e la religiosità. Abbiamo visitato il paese in occasione di un'iniziativa molto bella in cui la comunità si ritrova a festeggiare organizzando un'interessante passeggiata con ben due itinerari diversi, uno alle "malghe di Porzus" (sentiero storico naturalistico - difficoltà media) l'altro ai "prati stabili" (sentiro tematico M.te Scaluta - difficoltà minima). Ambedue i percorsi sono guidati ed è un'ottima occasione per scattare foto e partecipare al concorso fotografico "la natura in un click!" Alla fine dei due bei percorsi ci si può riposare gustando un delizioso pranzo a base di gnocchetti alle erbe, frico, grigliata e buon vino. Interessante anche la chiesetta della Madonna de Sesule dove, nel 1855, ci sono state ben tre apparizioni della Vergine Santa ad una ragazzina del luogo,Teresa Dush. Il sito è ora meta di pellegrinaggi Mariani.

foto