Viaggiatori Viaggianti - Irlanda luglio 2016

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Mercoledì 29 giugno.
Partiamo di sera, viaggeremo accompagnati per alcuni tratti dalla pioggia. Partire per noi significa affrontare un percorso di alcuni giorni per raggiungere la meta da dove inizia il vero e proprio viaggio.
In camper amo concedermi una lettura rilassante nei pochi momenti che ho a disposizione tra il mio ruolo di navigatore e quello di cuoca . Solitamente Internet non lo uso se non per comunicare a casa, così chi sceglie di seguire i nostri viaggi dovrà avere la pazienza di aspettarci. In questi tempi sempre di corsa il senso dell'attesa e' fondamentale.

Viaggio pensando alla mèta ma mi accorgo di sbagliare. Dovrei concentrarmi sul presente; i timori e le preoccupazioni così come le aspettative dovrebbero stare lontani, solo vivendo l'attimo presente sarò in grado di affrontare l'intero percorso.

A Calais abbiamo trovato una situazione molto più tranquilla rispetto all'anno scorso ma sempre critica. Doppi fili spinati,presidi agli accampamenti di migranti ma l'imbarco e' stato tranquillo, nessuna coda di camion, controlli accurati ai documenti,passaggio all'1,05 di notte in un traghetto praticamente vuoto*. (*Una settimana dopo il nostro rientro leggeremo sui quotidiani di situazioni pazzesche a Dover con code chilometriche fin dall'autostrada, 15 ore di attesa agli imbarchi per chi si dirige a Calais a causa dei controlli).

Strade traffico pioggia colazione sveglia sono, in ordine sparso, le uniche attività che il monotono viaggio di spostamento ci concede; ne approfitto per leggere, scrivere, pensare, progettare, sognare mentre osservo il profilo a volte sorridente di mia figlia che parla col padre. L'ho detto che piove? Aveva ragione il mio consuocero "perché lasciare un paese di sole e mare per cercare pioggia e freddo?" già, perché?

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