Viaggiatori Viaggianti - i caffè storici di Trieste

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Il San Marco è un'arca di Noè, dove c'è posto, senza precedenze nè esclusioni, per tutti, per ogni coppia che cerchi rifugio quando fuori piove forte e anche per gli spaiati......Amato dagli scacchisti, il caffè assomiglia a una scacchiera e fra i suoi tavolini ci si muove come il cavallo, girando di continuo ad angolo retto e ritrovandosi spesso, come in un gioco dell'Oca, al punto di partenza, a quel tavolo dove è stato preparato l'esame di letteratura tedesca e dove ci si ritrova, molti anni dopo, a scrivere o a rispondere all'ennesima intervista su Trieste, la sua cultura mitteleuropea e la sua decadenza...(Claudio Magris da "Microcosmi"). Da Piazza unità proseguiamo a piedi lungo le rive ed arriviamo in zona Ponterosso( via Gioacchino Rossini). Superiamo la chiesa di Sant'Antonio Nuovo, neoclassica, proseguendo fino ad arrivare al n. 18 di via Battisti. Qui si trova il caffè San Marco,insignito dell'onorificenza di "locale storico d'Italia" nel 2005. "Seduti al caffè, si è in viaggio; come in treno, in albergo o per strada, si hanno con sè pochissime cose...Le ore fluiscono amabili, noncuranti, quasi felici"(Microcosmi). E' bello perdersi tra quelle maschere spaventose sopra al banco, mentre alla cassa spicca il lungo naso del Sig Bonaventura, personaggio del "Corriere dei piccoli". Non è difficile trovare persone particolari, fuori dal tempo. Qui, seduti a quei tavoli dalle gambe in ghisa su zampe di leone, si ha l'impressione di rivivere gli attimi in cui il caffè divenne ritrovo di intellettuali e irredentisti, produttori di passaporti falsi per permettere la fuga in Italia ai patrioti antiaustriaci. Il 23 maggio 1915 il caffè infatti fu completamente distrutto da un gruppo di soldati dell'esercito austro-ungarico. Nel secondo dopoguerra furono ripresi i lavori di restauro e da allora il caffè prosegue la sua attività.

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