Viaggiatori Viaggianti - Amsterdam

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Abbiamo percorso in camper 2.739 km in 8 giorni, di cui 5 erano dedicati interamente alla visita alla città - le spese di gasolio ammontano a euro 430,00 - abbiamo speso per la sosta ad Amsterdam,5 notti con corrente, carico e scarico, in tre persone euro 93,00 - soste a 1)Volendam ,bellissima cittadina molto caratteristica,(parcheggio libero la prima notte) e poi al 2) Camperplaats Amsterdam una fattoria nelle campagne della periferia. La scelta di andare in fattoria è dettata dal bisogno di estrema tranquillità che avevamo, soprattutto per la notte e dal desiderio di non trovarci in un ambiente promiscuo con giovani che magari sono affascinati dalla libertà che la città offre anche dal punto di vista del "fumo". Non abbiamo termini di paragone con altri campeggi quindi possiamo riportare solo la nostra esperienza positiva della fattoria che è sempre aperta, anche nel periodo natalizio, al contrario di altri camping che avrebbero potuto interessarci. La proprietaria parla un buon inglese e rilascia un opuscolo in lingua italiana della mappa e delle principali attrattive della città. Il percorso che noi facevamo a piedi dalla fattoria alla fermata del tram per il centro città è di 25 minuti, il tram n 1 porta direttamente alla stazione centrale e impiega mezz'ora. Il vantaggio è che sia all'andata che al ritorno si scende al capolinea quindi non c'è l'ansia di dover contare le fermate ad ogni viaggio. Raccontare un viaggio ad Amsterdam è raccontare una città viva, giovane, aperta, solare anche se il sole non l'abbiamo visto quasi mai. La cosa che ci ha stupiti subito è che difficilmente si vedono ombrelli, lì la gente cammina o pedala come se fosse stata sorpresa da un temporale in una splendida giornata di sole, anche se al contrario la giornata si era rivelata subito uggiosa. Così ci siamo adeguati anche noi, un po' per comodità un po' per necessità in quando abbiamo dimenticato i nostri tre ombrelli alla fermata del tram e non li abbiamo più ritrovati. La città è splendida, ad ogni angolo c'è uno scorcio affascinante;le biciclette contribuiscono a renderla ancora più caratteristica, insieme agli innumerevoli canali e case galleggianti , soprattutto nella zona del Prisengracht. La visita al museo di Van Gogh, momentaneamente trasferito all'Ermitage di Amsterdam fino ad aprile 2013, è stato uno dei momenti più significativi da non perdere, insieme alla casa diAnna Frank in Prinsengracht.E' stato emozionante rivivere, attraverso le parole del diario della piccola Anna, quegli anni drammatici che la videro prigioniera silenziosa; attraverso una porta segreta, nascosta dietro ad una libreria, abbiamo raggiunto le stanze dove visse i suoi sogni di adolescente e i suoi amori per ben due anni e dove fu arrestata insieme alla sua famiglia in seguito ad una "soffiata". Altro museo imperdibile a nostro avviso è l'l'Amstelkring, una delle chiese cattoliche segrete che, con la riforma protestante del XVI secolo, erano frequentate di nascosto dai credenti in quanto era vietata la professione della fede cattolica. Inutile negare il fascino del quartiere a luci rosse, dove ragazze in vetrina si mettono in mostra in completini sexy e provocanti, attirando un sacco di persone all'imbrunire, secondo noi più per curiosità che per altre intenzioni. Tra i tantissimi ponti di Amsterdam (più di mille)il più famoso è il Magere Brug (ponte magro).Si racconta che ci fossero due sorelle, le sorelle Mager appunto, che vivevano sui lati opposti del fiume Amstel. In realtà pare che la derivazione sia dovuta alla struttura molto stretta (mager)dello stesso ponte levatoio. La casa più antica di Amsterdam si trova nel complesso Begijnhof , residenza delle beghine, donne che vivevano come monache senza aver preso i voti monastici. In cambio dell'alloggio si impegnavano a sostenere i poveri e a curare gli ammalati. Anche in questo complesso si trova una cappella, che era stata chiesa clandestina, dove le beghine e altri fedeli si ritrovavano a pregare in segreto. All'ora di pranzo ci piaceva mangiare un panino con l'aringa marinata, cipolla cruda e cetriolini, una vera leccornia. Per concludere il pranzo andavamo a bere una birra all'Hope, uno dei "bruin kroeg"(caffè marrone) che devono il loro nome agli interni in legno scuro e sono locali di antica tradizione dove gli "amsterdammer" si ritrovano a bere mangiando stuzzichini. Uscendo dall'Hope , situato in piazza Spui,si trova la libreria Athenaeum, una delle più famose librerie in cui ho trovato diversi libri in italiano tra cui Mauro Corona, scrittore di Erto(Pn) e Covacich di Trieste, oltre ai classici e alle ultime novità quali Villa Metaphora di De Carlo. Lungo le rive del Singel si trova il Bloemenmarkt, il mercato dei fiori molto caratteristico dove ho comperato i bulbi di tulipani da regalare al rientro a casa. Altro quartiere caratteristico è il Jordan, frequentato da artisti e studenti. Piazza Dam e la Stazione Centrale, collegate tra loro da via Damrak, sono il cuore della città e punto di partenza per la visita dei diversi quartieri della capitale. Infine non poteva mancare una visita al "Hard Rock Cafè" per la felicità di nostra figlia che ha potuto fotografare le chitarre di artisti famosi come i Van Allen e dove ha acquistato la sua prima maglietta.

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